Terza ed ultima giornata dei lavori del 44° Forum sulla Vigilanza. Sono intervenuti, tra gli altri, i vertici dell'INL e i dirigenti centrali della Vigilanza Inps e Inail. I lavori sono stati chiusi dal vice capo di gabinetto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Luca Sabatini.
(di Rossella Donnici e Simona Di Cerbo)
Apertura dei lavori affidata ad Angelo Salemi consigliere dell'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili di Palermo. Dopo i saluti, Salemi valorizza la funzione di legalità del corpo ispettivo sottolineandone la valenza anche sociale ed economica poiché tutela, oltre che dei lavoratori, delle aziende virtuose.
Il principio di legalità è elemento fondante anche per l'Ordine dei Commercialisti e di qui l'auspicio ad una collaborazione stabile con gli ispettori degli enti. Segue Giovanni De Paulis, direttore Interregionale INL Sud che, dopo i saluti, pone l'accento sulle sinergie istituzionali tra i vari soggetti che dialogano sul territorio e, quindi, tra istituti previdenziali, INL e nuclei dei Carabinieri.

Un'attenzione particolare va dedicata al settore agricolo e all'attività di contrasto al caporalato. Evidenzia sotto il profilo organizzativo il potenziamento degli organi ispettivi con le nuove assunzioni anche di tecnici e carabinieri. Si attendono le assunzioni da parte degli Enti perché la carenza di personale ispettivo si fa sentire per queste peculiari attività. Inoltre, si prevede la movimentazione di personale ispettivo attraverso la pianificazione di apposite task force sui vari territori.
È poi la volta dei saluti del tenente colonnello Filippo Lo Franco, comandante Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro di Palermo, il quale mette in rilievo l'importance e il valore strategico della cooperazione interistituzionale anche attraverso le varie sinergie tra le istituzioni. Lo Franco ricorda il ruolo e la storia del Nucleo tutela del lavoro Carabinieri presso l'Ispettorato del Lavoro che opera da 101 anni. Dopo aver esaltato le specifiche competenze dell’Ispettorato, dell'INPS e dei Carabinieri, evidenzia come la complementarietà delle stesse abbia un impatto che si estende nelle attività congiunte. Ricorda anche la necessità di un'efficace comunicazione dei risultati soprattutto ai fini dell’effetto deterrenza, nonché di iniziative formative e convegnistiche come questa del Forum Aniv.
A seguire l’intervento di Giuseppe Patania, direttore centrale Vigilanza lavoro e sicurezza INL, in sostituzione del direttore INL Danilo Papa che non ha potuto partecipare ai lavori per impegni sopraggiunti. Patania sottolinea l’entusiasmo e la passione del personale ispettivo. Approccio non più tradizionale ma che tenga conto dei nuovi fenomeni anche di sfruttamento al fine di garantire tutela, in quanto vettori di legalità.
Evidenzia il rilancio dell'attività ispettiva nel settore agricolo anche dopo i fatti di cronaca come quelli avvenuti ad Amendolara. Ha poi sottolineato la legalità come modello vincente for il Paese.
La relazione introduttiva è a cura di Giuseppe Gentile, professore di Diritto del lavoro presso l'Università Federico II di Napoli e coordinatore scientifico del Centro Studi Aniv. La relazione ha ad oggetto la disamina dettagliata della normativa e delle criticità dei tre settori sport, spettacolo e giornalismo, evidenziando quale dato comune l'architettura normativa a maglie larghe, per cui le tutele dei lavoratori sono arrivate in ritardo (come nel settore dello sport) e in misura parziale in ragione delle specificità che li caratterizzano.
Dopo aver ricostruito l’impianto normativo dei tre settori e le relative criticità ha poi concluso evidenziando l'opportunità di interventi legislativi di politica del diritto più che affidati a tecnicismi normativi.
Tavola Rotonda
Partecipano Giuseppe Patania (stavolta in rappresentanza di sé stesso), Donatella Traversa (dirigente centrale area Vigilanza Ispettiva e analisi aree di rischio Inps), il prof. Gentile, Antonio Curti (dirigente centrale area Programmazione, Organizzazione e Performance Inps), Giovanni Cerrone (amministratore delegato della società Teleconsul), Alfonsina Amaduzzi (dirigente centrale Ufficio Vigilanza Assicurativa Inail).
Conduce e modera la nota ed apprezzata giornalista Giulia Mizzoni, che da subito ringrazia e saluta tutti i presenti.

Introduce e parla della sua esperienza professionale e delle scelte di lavoro effettuate, con particolare attenzione al tema della comunicazione come veicolo di conoscenza dell'attività ispettiva.
Si aprono i lavori: Gentile si sofferma sul settore del giornalismo e sulla difficoltà di individuare gli indici di subordinazione stante il diffuso utilizzo di partite iva. L'elemento della creatività rende difficile la linea di demarcazione tra lavoro autonomo e subordinazione. Evidenzia, infine, che molto spesso dietro tali scelte si celano interessi di reciproca convenienza, stante i vantaggi fiscali di regime forfettario per i possessori di partita iva.
Cerrone si sofferma sulla guida pratica Agenda Aniv come strumento di legalità. Introduce Teleconsul come società editrice in ambito professionale che offre prodotti e soluzioni per chi opera nel mondo del lavoro, quali ad esempio la banca dati digitale dei contratti (detta Lavoro PRO), anche con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. Sottolinea, infine, l'editoria di Teleconsul con pubblicazioni proprio nei settori sport e spettacolo.
Per l'Inail, interviene la Amaduzzi evidenziando la mission dell’Istituto in chiave di tutele assicurative nei tre settori sport spettacolo e giornalismo. Per i lavoratori dello spettacolo la tutela è stata estesa anche ai lavoratori autonomi. In materia di giornalismo la riforma ha segnato il passaggio all'Inail tranne che per co.co.co che rimangono all'Inpgi. Ha affrontato anche il tema della prevenzione, evidenziando che entro questo mese entra in vigore l'obbligo per le aziende anche in materia di infortuni.
Per l’Inps, Traversa in premessa ringrazia il presidente Sponchia e si sofferma sull'importance del Forum come momento di arricchimento umano e professionale. Ringrazia il direttore Antonio Pone (presente al Forum per tutte le tre giornate) per il supporto alla vigilanza ispettiva, anche in relazione ad iniziative regionali. Attenzione particolare all'agricoltura, alle attività congiunte, nonché sulla necessità di contrastare i fenomeni criminosi anche in chiave di prevenzione.
Ringrazia con fervore il corpo ispettivo per la professionalità e i risultati raggiunti. Nei tre settori di interesse gli ispettori sono appunto vettori di legalità, nella loro attività tutelano i lavoratori e le aziende dalla concorrenza sleale. Si sofferma sulle sinergie già in atto e nuove, finalizzate con la formazione e con le attività sul campo alla tutela dei lavoratori nel rispetto della legalità.

Sull'importanza della prevenzione si sofferma anche Patania, laddove il documento di programmazione della vigilanza è uno strumento di graduazione degli interventi anche per il contrasto al lavoro sommerso. Per il lavoro sportivo, in presenza dei presupposti indicati dalla legge, interviene la presunzione di legge, tuttavia deve essere valutata l'effettività delle situazioni.
E quindi la presunzione può essere attaccata sotto il profilo dell'effettività della qualificazione, comportando solo un'inversione dell'onere della prova che grava sull'organo ispettivo. Definisce gli ispettori come angeli custodi dei lavoratori. Le scelte di politica legislativa richiamano anche altri temi come il volontariato sportivo.
Curti evidenzia come il Forum sia un importante momento di riflessione. Racconta la storia di Giacomo Sintini (corretto refuso), giocatore professionista di pallavolo ora manager sportivo, e della necessità di conoscere gli aspetti previdenziali e assistenziali in questi settori. Assume l'impegno di un investimento a lungo termine per l'attività ispettiva.
Procede alla chiusura dei lavori il vice capo di gabinetto del Ministro del Lavoro, Luca Sabatini, intervenuto in luogo di Mauro Nori. Dopo aver ringraziato per l'iniziativa, ricorda l'incarico in DC Inps nei settori Ammortizzatori sociali e Pensioni. Porta il saluto del ministro Calderone e di Nori, suo capo di gabinetto.
Valorizza l'azione di controllo di legalità degli ispettori che si riverbera sull'operato del ministero. Il corpo ispettivo viene considerato come comunità di lavoratrici e lavoratori che garantiscono legalità e rispetto delle regole e garanzia di presidio di legalità. Evidenzia come il ministro ha tracciato indirizzi e provvedimenti in linea con questi valori, come per il superamento del ruolo ad esaurimento presupposto per rilanciare nuove assunzioni in un contesto delicato di finanza pubblica. Si sofferma sul cambio metodologico orientato alla prevenzione che caratterizza altri strumenti come la patente a crediti e la rete del lavoro agricolo di qualità in tema di certificazione preventiva.
Il presidente Aniv Giancarlo Sponchia chiude i lavori del Forum 2026 esprimendo soddisfazione per gli interventi altamente qualificati e per gli impegni assunti dalle direzioni Centrali intervenute. Emerge un'importante valorizzazione della Vigilanza ispettiva alla quale, sussurra, si dovrebbe accompagnare anche la valorizzazione economica.
L'attenzione e la presenza costante in sala denotano partecipazione e interesse anche per le novità introdotte, come la formula di confronto della tavola rotonda, introdotta questo anno. Un ringraziamento ai presenti e agli ospiti, in particolare al direttore Pone e alla Traversa.
Tutti gli interventi del forum, in versione integrale, saranno comunque pubblicati appena possibile nell’apposita sezione del sito sotto la voce FORUM 2026.
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Forum 2026 - Seconda giornata
La seconda giornata dei lavori del 44° Forum sulla Vigilanza ha visto la presenza di numerose personalità. Tra gli altri, l'intervento di Pasquale Sasso, professore associato presso il Dipartimento di Management ed Economia dell'Università Pegaso, il quale ha annunciato l'imminente avvio del master su Sicurezza negli ambienti di lavoro, nell'ambito della collaborazione tra Aniv e Università Pegaso su master e percorsi formativi.
(di Domenica Cori e Gianluca Cannone)
La seconda giornata del Forum Aniv si è aperta con l'intervento di Rosario De Luca, presidente dell'Ordine nazionale dei consulenti del Lavoro, il quale ha salutato e ringraziato gli ispettori, attori e vettori di legalità, per la collaborazione continua, sottolineando come nel mondo del lavoro non ci debbano essere controparti.
Dopo avere ricordato il grave episodio di Amendolara, si è soffermato sull'importanza dell'etica e della legalità nel mondo del lavoro e ha accennato al nuovo decreto lavoro.

I saluti ai convegnisti sono stati affidati a Giorgio Soluri, direttore regionale Inail Sicilia, il quale ha messo in rilievo come il Forum Aniv sia un momento di confronto sulla legalità. L'ispettore è un vettore dell' etica pubblica e dunque ha una funzione nobile perchè legalità significa anche difesa della dignità della persona. La cultura della sicurezza sul lavoro va sempre più diffusa e condivisa e nel piano integrato 2026 l' ispettore diventa unione della fase di prevenzione e della repressione. Il direttore ha, inoltre, messo in risalto come nei primi quattro mesi del 2026 ci sia stato un incremento delle denunce di infortunio e degli infortuni mortali e come anche le malattie professionali siano in aumento. Come dato positivo, tuttavia, ha ricordato che In Sicilia sono stati regolarizzati 880 lavoratori grazie all'azione ispettiva.
È seguito l'intervento di Alessandro Romano, direttore centrale Internal Audit, Risk Management, Compliance e Antifrode Inps, il quale ha proiettato innanzitutto i convegnisti nella dimensione delle ispezioni congiunte in ambito europeo. Il direttore ha sottolineato sia l' importanza di fare rete in ambito sovranazionale, sia il ruolo riconosciuto all'INPS dall'ELA (European Labour Authority), che ha chiamato l'Istituto a collaborare per la formazione degli ispettori ucraini. Inoltre ha evidenziato il ruolo della elaborazione dati della sua Direzione, non solo nei rapporti interni con la direzione centrale Entrate, ma anche esterni con la Guardia di Finanza. Per il direttore, è importante creare reti, anche con gli ispettori, attraverso strumenti antifrode, come la procedura SI.B.I.L.L.A. A tale fine si faranno delle giornate formative a cui siamo invitati perché questi applicativi, che oggi hanno anche dati europei, possiamo utilizzarli anche noi: la collaborazione con il corpo ispettivo è fondamentale.
La dott.ssa Genea Verdicchio ha portato i saluti di Diego De Felice, direttore centrale Comunicazione Inps, ringraziando gli ispettori per il loro ruolo di garanzia, di legalità ed equità dei diritti e sottolineando come la funzione ispettiva produca dati che sono un patrimonio informativo importante. Quanto più le informazioni sono fornite in maniera corretta tanto più l' attività ispettiva sarà rappresentata in maniera più trasparente.
A seguire l'intervento di Roberto Caponi, direttore centrale Confagricoltura, il quale si è ricollegato al grave episodio di cronaca di Amendolara, evidenziando come già nel 2003, al suo primo forum Aniv si parlasse di caporalato e sfruttamento del lavoro. Caponi ha elencato una serie di problematiche che affliggono il mondo del lavoro agricolo, quali ad esempio la mancanza di chiarezza delle norme, i controlli da indirizzare meglio, l'incrocio dei dati e le procedure di collocamento non adeguate, la rete del lavoro agricolo di qualità da ripensare nonché il servizio dei trasporti pubblici in campagna.
Per Romano Magrini, responsabile nazionale Area lavoro della Coldiretti, tutti gli attori del mondo del lavoro devono essere vettori di legalità. La situazione globale con le guerre in corso ha fatto crescere enormemente i costi per le imprese agricole, con riduzione dei margini di guadagno. Inoltre spesso c' è una concorrenza sleale sia interna che esterna (italian sounding): infatti molte volte viene fatta in Italia solo l'ultima fase di lavorazione per poter apporre il marchio made in Italy.
Ció non toglie che, nonostante le tante difficoltà, le situazioni di illegalità vadano sempre perseguite anche attraverso l'attività preventiva di intelligence, che consente ispezioni sempre più mirate. Inoltre la collaborazione tra organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e istituzioni garantisce una maggiore efficacia nel contrasto all'illegalità.
Il prof. Pasquale Sasso ha ricordato ai convegnisti la collaborazione tra Aniv e Università Pegaso su master e percorsi formativi. Nell' anno accademico 2026/27 ci sarà un nuovo master intitolato Sicurezza negli ambienti di lavoro e verrà prevista un'agevolazione economica per gli iscritti Aniv che vorranno iscriversi al Master.
Pasquale Caccavale, dirigente Area Vigilanza Documentale e Analisi del rischio Inps, ha spiegato come la Vigilanza documentale analizzi le aree del rischio e rispetto all'anno scorso ci siano stati degli sviluppi in ambito di "circuito virtuoso del controllo", come la piattaforma integrata Inps-Agea, non ancora in produzione, fatta in collaborazione con la parte ispettiva, anche perché non esiste un indicatore che non ha poi bisogno di essere verificato. Inoltre dagli ispettori pervengono sempre molte idee, come la piattaforma mock-up, cruscotto conguagli. Ha anche reso noto che un gruppo ispettivo sta collaborando per rivitalizzare la procedura Frozen fittizi, purtroppo sempre meno efficace. Infine ha descritto le funzionalità del nuovo strumento ISAC: indicatore di affidabilità contributiva.

La nota ed apprezzata Maria Magri - esperta previdenziale - ha evidenziato come si debba focalizzare l'attenzione sulla certezza del diritto e sulla qualità della normazione, anche per cercare di ridurre il contenzioso amministrativo e giudiziario. L'incertezza normativa incide soprattutto sulle piccole aziende che non hanno gli strumenti per fronteggiare la complessità normativa; ha inoltre chiosato:"...semplificazione non deve significare abbassare le tutele". In tale prospettiva andrebbe rivitalizzata la piattaforma Appalti Inps perché l'appalto non può essere uno strumento per comprimere le tutele, come chiarito dalla Cassazione. Infine la Magri ha evidenziato l' importanza della fase preventiva e di orientamento e accompagnamento alla regolarità per le imprese.
Il segretario generale Ancal Nicola Bellomo, ha innanzitutto ricordato come gli iscritti alla sua associazione abbiano tra gli obiettivi quello di contribuire al sistema Paese. In tale prospettiva è stato sottoscritto un protocollo di intesa con Aniv. Nel suo intervento, partendo dalla definizione di diritto del lavoro come insieme delle norme che tutelano la dignità del lavoro, ha sottolineato che gli infortuni derivano anche dall'impossibilità di monitorare i rischi. In tale ottica si inserisce lo strumento della certificazione dei contratti di lavoro come sede che fa emergere la genuinità dei contratti. Infatti in caso contrario lo stesso è segnalato all'INL.
I lavori si sono chiusi con l'intervento di Guglielmo Loy, presidente CIV INAIL, il quale ha ricordato che il numero di infortuni sul lavoro è in crescita, i decessi rimangono piuttosto alti e non si riesce a scendere oltre una certa soglia. La trasformazione tecnologica non ha prodotto in automatico la riduzione degli infortuni che ci si aspettava e il numero complessivo degli infortuni viaggia sui 500.000 su un totale di 3.200.000 ditte censite dall'INAIL. Naturalmente i luoghi di lavoro sono ancora di più rispetto al numero delle aziende. Va considerato anche il fatto che il 90/95% delle imprese italiane sono piccole imprese e che e in corso anche una trasformazione del mercato del lavoro con nuove forme di terziario e aumento del lavoro a distanza, senza che il legislatore sia ancora intervenuto a normare la salute e sicurezza.
Infine il dott. Loy ha sottolineato la necessità di valorizzare il dialogo tra le istituzioni e le reti di rappresentanza sociale, anche con finalità di prevenzione.
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Forum 2026 - Prima giornata
Sono iniziati stamattina 7 giugno 2026 i lavori del 44° Forum sulla Vigilanza, dal tema «Funzionari Ispettivi: Vettori di Legalità». Il convegno annuale organizzato dall'Aniv ritorna in Sicilia a distanza di oltre cinque anni.
(di Michele Martino e Valerio Giusti)
La prima giornata del Forum Aniv 2026 è iniziata col saluto di Sergio Saltalamacchia, direttore regionale INPS Sicilia. Il dirigente, in verità, più che un semplice saluto si è dilungato con un gradito intervento che ha toccato alcuni punti delle attività di vigilanza effettuate nell'isola.
Hanno portato i saluti dell'ANCL Alessandro Subba, presidente del Consiglio regionale Sicilia dell'ANCL, Andrea Cillino, presidente U.P. A.N.C.L. di Palermo, e Antonino Alessi, presidente dell'Ordine dei consulenti del Lavoro della provincia palermitana.
Toccante ed appassionato l'intervento del direttore generale dell'Inps, Valeria Vittimberga. Ha voluto con forza rimarcare che la vigilanza ispettiva è una delle funzioni più nobili di tutta l'attività operata dalla Pubblica Amministrazione, in virtù del suo importantissimo ruolo sociale. In relazione alle attività di reclutamento di nuovi ispettori Inps ed Inail, si augura che gli ispettori più anziani "...prendano per mano, come fanno i padri con i figli..." i futuri colleghi in corso di assunzione e li accompagnino nel loro iniziale percorso di crescita professionale.
Ha poi annunciato una prossima fase di formazione su: antifrode, intelligenza artificiale e agricoltura, al fine di arricchire le competenze multidisciplinari del corpo ispettivo.
A seguire la relazione di introduzione ai lavori del Forum da parte del presidente Giancarlo sponchia. Come al solito una relazione ispirata ed accorata, che ha toccato molti punti e criticità ancora da risolvere. In particolare denunciando, ancora una volta, i comportamenti disomogenei e diversi che si osservano in più parti della penisola, in relazione alle attività di vigilanza.
Arriva l'intervento di Antonio Pone, direttore centrale Entrate dell'Inps, il quale ha esordito ringraziando tutti gli ispettori per i brillanti risultati raggiunti negli ultimi anni. "Anche per il 2025 siamo riusciti a superare i traguardi che ci eravamo prefissati: quasi 1 miliardo di euro…". E ha ricordato come il costo di ciascun ispettore si ripaga da sé: l'ispettore recupera importi annui circa 15 volte maggiori del proprio costo allo Stato.
Ha inoltre evidenziato che, ormai, in Inps abbiamo una forza ridotta a 700 ispettori che devono far fronte a oltre 1.600.000 aziende. In Basilicata, addirittura, ne abbiamo solo due. Abbiamo, pertanto, un gran bisogno di integrare l'organico del personale ispettivo. Nel 2026, una particolare attenzione sarà data al settore dell'agricoltura. Altri punti che ritiene qualificanti: collaborazioni con le Procure, controllo del territorio. Se è vero che siamo pochi, dobbiamo trovare delle soluzioni per sembrare di più, in attesa di incrementare l'organico. Per quanto riguarda la statistica, faremo un ragionamento più attento sulla quantificazione degli obiettivi, evitando alcuni spiacevoli automatismi.
Antonio Curti, responsabile vicario della Direzione Centrale Risorse Umane dell'Inps, ha annunciato che intende adattare le procedure alle specificità dell'attività ispettiva; ad esempio, la procedura paperless e quella per le missioni. E che in Direzione Generale s'intende rivedere gli strumenti di valutazione della performance individuale (le c.d. pagelline).
Ha focalizzato l'attenzione sulle nuove tecnologie e l'Intelligenza Artificiale il direttore centrale Risorse Umane dell'Inail, Carlo Biasco. Anche quali utili strumenti per sopperire alle carenze di organico, es. nell'ambito della vigilanza ispettiva. E poi "...dobbiamo tenere in considerazione il valore aggiunto della presenza degli ispettori sul territorio...", e non fermarci solo a valutare il verbale di accertamento finale.

Molto gradito anche l'intervento di Massimiliano D'Angelo, direttore centrale Tecnologia Informatica dell'Inps. Proiettando un centinaio di slides, ha presentato le prossime novità in relazione agli strumenti informatici, sia software che hardware, in dotazione al corpo ispettivo. I nuovi portatili, che potranno facilmente essere utilizzati sia come laptop che come tablet, sono già arrivati e saranno distribuiti a fine giugno alle sedi.
Il presidente dell'ANCL, l'associazione nazionale dei consulenti del lavoro, Enrico Vannicola, ha toccato con forza il tema del rispetto delle norme in materia di lavoro, e che nel perseguire la legalità nel mondo del lavoro i consulenti del lavoro sono sicuramente a fianco del corpo ispettivo.
Ha concluso la prima giornata di lavori di questo 44° Forum il presidente (ancora per qualche settimana) del CIV Inps, Roberto Ghiselli. Auspica una continuità della politica delle assunzioni, poiché presto, al massimo tra quattro anni, perderemo oltre 200 unità, e potremmo trovarci al punto di prima con riferimento all'organico. Sulle problematiche legate alla responsabilità solidale, ha avvertito che "...non possiamo escludere dalla responsabilità solidale le pluricommittenze...", poiché c'è il rischio di perdere una grossa fetta dei recuperi. Riguardo agli strumenti a disposizione della compliance, quali ad esempio gli Indicatori ISAC, confida che possano essere messi a disposizione anche della forza ispettiva, quale utile strumento di analisi. Si è registrato un calo di accertamenti di rapporti di lavoro fittizi, e spera che su questo aspetto la vigilanza non abbassi la guardia.
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IL PROGRAMMA DEL FORUM ANIV 2026
È ormai approntato nella sua versione definitiva il programma dei lavori del Forum Aniv 2026, dal titolo «Funzionari Ispettivi: Vettori di Legalità».
Prima giornata:
Dopo l'introduzione ai lavori da parte di Giancarlo Sponchia, presidente ANIV, seguirà l'apertura dei lavori da parte del direttore generale dell'Inps, Valeria Vittimberga. Seguiranno gli interventi previsti per la prima giornata, la cui conclusione dei lavori è stata affidata a Roberto Ghiselli, presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell'Inps.
Seconda giornata:
L'apertura dei lavori è affidata a Gabriele Fava, presidente dell'Inps, e a Fabrizio D’Ascenzo, presidente Inail. A seguire tutti gli interventi previsti, per arrivare alla conclusione dei lavori che sarà fatta da Guglielmo Loy, presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell'Inail.

Terza giornata:
L'apertura dei lavori è affidata a Fabio Vitale, direttore AGEA e consigliere del CDA Inps, e a Danilo Papa, direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Seguirà una tavola rotonda coordinata dalla giornalista sportiva Giulia Mizzoni. La conclusione dei lavori sarà a cura di Mauro Nori, capo di gabinetto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Molto attesa la relazione del prof. Giuseppe Gentile, professore di Diritto del lavoro presso l'Università Federico II di Napoli nonché coordinatore scientifico del Centro Studi Aniv, dal titolo: "Sport, Spettacolo e Giornalismo tra riassetto normativo ed esigenze di tutele".
Si ricorda che l'evento è valido ai fini della formazione permanente continua per gli iscritti all’ordine dei consulenti del lavoro, previa iscrizione sia sulla piattaforma MYANCL (https://anclsu.com/) sia sulla nuova piattaforma nazionale della formazione continua dei Consulenti del Lavoro (https://formazione.consulentidellavoro.it/).
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ANIV al 17° Festival del Lavoro
Il presidente Giancarlo Sponchia interviene su "LE NUOVE SFIDE DEL LAVORO" con un apprezzato intervento in materia di vigilanza e sicurezza.
(di Michele Martino, Centro Studi Aniv)
Dal 21 al 23 maggio, il Centro Congressi La Nuvola ha ospitato a Roma l'attesissimo summit annuale che chiama a raccolta istituzioni, aziende, esperti e sindacati.
Al centro dei lavori, una riflessione profonda sui cambiamenti del mercato occupazionale e sulle strategie necessarie per traghettare l'Italia in questa attuale fase di transizione. Il focus di questa edizione puntava dritto a una sfida ambiziosa: delineare le riforme e le soluzioni per un welfare moderno che mettano l'individuo al primo posto, in un contesto plasmato da una rapida evoluzione digitale, demografica e ambientale.
Il confronto si è snodato lungo tre direttrici fondamentali: la centralità di tutele sociali più inclusive, la salvaguardia della sicurezza e della dignità dei lavoratori, e le implicazioni dell'intelligenza artificiale sui diritti occupazionali e sulla produttività.
Nella giornata di ieri, 23 maggio 2026, il presidente nazionale dell'ANIV, Giancarlo Sponchia, ha preso parte a un fitto tavolo di confronto, portando la voce e l'esperienza sul campo degli ispettori di vigilanza in un momento economico e normativo di profonda transizione.

Il dibattito ha toccato i nodi cruciali che stanno ridisegnando il mercato del lavoro e l'attività ispettiva in Italia. Tra i molteplici argomenti affrontati, tre filoni specifici hanno catturato l'attenzione della platea e degli addetti ai lavori.
La Riforma dello Sport e i suoi riflessi giuslavoristici
L'impatto della riforma del lavoro sportivo continua a sollevare interrogativi complessi per operatori e organi di controllo. Il presidente Sponchia ha evidenziato come il passaggio da una gestione spesso destrutturata a una vera e propria contrattualizzazione dei lavoratori dello sport richieda un delicato equilibrio: da un lato la tutela dei diritti dei lavoratori (fino ad oggi privi, o quasi, di adeguate coperture), dall'altro la necessità di non soffocare le associazioni sportive dilettantistiche sotto il peso di una burocrazia eccessiva. La sfida, per la vigilanza, resta quella di scindere il genuino associazionismo dal lavoro subordinato mascherato.
Sanzioni civili: il nuovo corso della regolarizzazione
Un altro tema caldissimo ha riguardato la recente tendenza alla riduzione delle sanzioni civili nei casi in cui le aziende decidano di regolarizzare spontaneamente le violazioni contestate in sede di accertamento ispettivo. Su questo punto, l'intervento ha sottolineato l'importanza di un approccio che non sia meramente punitivo, ma collaborativo e orientato alla 'compliance' (la conformità alle regole).

Se l'obiettivo finale è far emergere il lavoro sommerso e ripristinare la legalità, incentivare la regolarizzazione immediata tramite un alleggerimento sanzionatorio può rivelarsi uno strumento deflattivo efficace, purché non si trasformi in una sanatoria che penalizza le imprese oneste.
Sicurezza sui luoghi di lavoro: prevenzione e controllo
In cima alle priorità dell'ANIV non poteva mancare la salute e sicurezza nei cantieri e nelle aziende. Il dibattito ha confermato che l'evoluzione tecnologica e i nuovi modelli organizzativi richiedono un aggiornamento costante delle tecniche ispettive.
Non basta più un controllo 'formale' dei documenti; serve una reale cultura della prevenzione che veda gli ispettori non solo come controllori, ma come garanti di un ecosistema lavorativo sicuro.
«Le sfide del lavoro di oggi si vincono solo attraverso il dialogo sinergico tra istituzioni, professionisti e organi di vigilanza», ha ricordato l'ANIV a margine dell'evento. E ancora:
«...il Festival del Lavoro si conferma lo spazio ideale per tracciare insieme questa rotta». La partecipazione del Presidente Sponchia ribadisce il ruolo centrale dell'ANIV come interlocutore tecnico imprescindibile nelle scelte legislative e operative che riguarderanno il futuro del diritto del lavoro in Italia.
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Presentazione dell'Agenda Aniv nel contesto della più importante manifestazione italiana nel campo dell'editoria.
Nel pomeriggio di venerdì 15 maggio, al Salone del Libro di Torino 2026, presso lo stand allestito da ConfProfessioni, abbiamo presentato il nostro prodotto editoriale di punta con il seguente claim: "Agenda ANIV - Strumenti e tecniche di legalità nel lavoro".
L'Aniv era presente alla manifestazione con il presidente, Giancarlo Sponchia, accanto al quale vi era Giuseppe Gentile, professore di Diritto del lavoro presso l'Università Federico II di Napoli e coordinatore scientifico del Centro Studi Aniv, e con il coordinatore tecnico dello stesso Centro Studi, Michele Martino, i quali hanno illustrato l'Agenda Aniv quale utile strumento per la promozione della legalità nel mondo del lavoro.

Da sempre la nostra Associazione ha a cuore il tema della legalità nel lavoro, e da sempre l'Agenda ne rappresenta il frutto migliore. L'aggiornamento annuale dell'Agenda è il risultato dell'impegno, volontario e gratuito, di funzionari ispettivi INPS, INAIL, INL bravissimi che, con costanza e dedizione, compongono il Centro Studi, il quale si occupa, tra l'altro, di tutta la produzione editoriale dell'Aniv.
Un grazie particolare al dott. Gian Luca Bongiovanni, presidente regionale ANCL per il Piemonte, per aver ideato e proposto questo evento, e al dott. Walter Cavrenghi, presidente ConfProfessioni Piemonte, per averci generosamente ospitato nel loro stand.
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Firmato un accordo di collaborazione per il contrasto alle irregolarità in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale.
(di Michele Martino, Centro Studi Aniv)

Lotta all'illegalità previdenziale: a Milano nasce il "modello operativo" tra INPS e Procura.
Un'alleanza strategica per blindare il sistema delle tutele e ripulire il mercato del lavoro dalle irregolarità. È questo il cuore del protocollo d'intesa siglato a Milano da Gabriele Fava (Presidente INPS) e Marcello Viola (Procuratore della Repubblica).
Si tratta di un'iniziativa senza precedenti sul territorio nazionale, che trasforma la collaborazione istituzionale in un sistema stabile di difesa della legalità.
I PILASTRI DELLA SINERGIA.
L'accordo non si limita a una dichiarazione d'intenti, ma stabilisce un binario operativo concreto basato su tre direttrici:
- Azione repressiva: ricerca e alla repressione delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale
- Prevenzione attiva: Potenziamento dei controlli per intercettare le frodi prima che arrechino danno.
- Intelligence condivisa: Sviluppo sinergico di flussi informativi sulle notizie di reato che coinvolgeranno, se necessario, anche altri attori istituzionali.
DIGITALIZZAZIONE E VELOCITÀ: LE NUOVE ARMI
La vera novità del "modello Milano" risiede nell'efficacia dei processi. Le comunicazioni istituzionali avverranno via PEC e canali digitali protetti per garantirne l'integrità. Parallelamente, il portale NDR assicurerà la trasmissione in tempo reale delle notizie di reato rilevate in fase di controllo.
L'INPS metterà a disposizione della Procura i propri nuclei specialistici per analisi approfondite, mentre il monitoraggio dell'accordo avverrà tramite tavoli tecnici periodici volti ad aggiornare le strategie di contrasto in base all'evoluzione dei fenomeni criminali.
Il Presidente Fava ha sottolineato come questo patto non sia un semplice atto formale, ma un dovere verso i cittadini onesti: «Con questa convenzione mettiamo in rete competenze diverse e complementari, amministrative e investigative, per rendere più incisiva l’azione di prevenzione e di contrasto delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale. La collaborazione nasce da un principio semplice e decisivo. La legalità non è un accessorio del sistema, è una sua infrastruttura. Quando si altera il patto contributivo, si manipola l’accesso alle prestazioni assistenziali o le tutele previdenziali, non si colpisce soltanto un ente, si incrina la fiducia collettiva e si sottrae futuro a chi lavora e a chi rispetta le regole. La collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano rafforza la capacità dello Stato di reagire con lucidità e tempestività. Abbiamo il dovere di tutelare le persone e di proteggere la concorrenza leale. Difendere il lavoro regolare significa difendere la dignità del Paese. In questa direzione, l’utilizzo di canali digitali certificati e procedure più sicure di trasmissione degli atti non è un dettaglio tecnico, è un modo concreto per rendere l'azione pubblica più affidabile, più trasparente e più efficace. La forza delle istituzioni si misura nella capacità di fare squadra, di distinguere ciò che è essenziale e di agire con rigore. Questa firma va letta così. Un impegno comune per garantire che le tutele restino ciò che devono essere. Diritti fondati su regole, equità fondata su responsabilità, protezione fondata su legalità». (fonte: Inps)
Alla firma, avvenuta nella sede della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, erano presenti Antonio Pone, Direttore Generale vicario, Alessandro Romano, Direttore centrale Internal audit, risk management, compliance e antifrode, Mauro Saviano, Direttore del Coordinamento Metropolitano di Milano, Eugenio Fusco e Bruna Albertini, Sostituti Procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Milano, a testimonianza della coralità dell'impegno assunto.
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